Vendredi 27 janvier 2006 5 27 /01 /Jan /2006 00:37


Oggi in Costa Azzurra piove. Si tratta di quelle pioggerelline fini fini che, nonostante tutta la loro buona volonta', riescono a malapena a rendere giusto un po' piu' umido il sottobosco dei parchi di Sophia Antipolis. E, per una di quelle diaboliche combinazioni che possono verificarsi solamente negli inverni piu' cupi e infausti, in montagna nevica.


Eppure ieri, in tutti i notiziari di radio e televisioni, sembrava assistere alla vigilia dell'Apocalisse. Tutto il dipartimento delle Alpes Marittimes, cosi' come i dipartimenti limitrofi, venivano messi in stato di "allerta di livello 3", su una scala che va da 1 a 4. La carta del sud-est della Francia pareva quella di Banda Aceh dopo il passaggio dello Tsunami, e i metereologi di TF1, di solito gai e sorridenti, raccomandavano preoccupati la "massima vigilanza", soprattutto a causa "delle strade sdrucciolevoli", consigliando vivamente "coloro che non potranno assolutamente fare a meno dell'uso della macchina nelle zone alpine" di "equipaggiarsi di catene o pneumatici da neve".


Non e' mia intenzione cadere in demagogiche conclusioni sulla percezione che oramai, di questi tempi, abbiamo del "pericolo", della "prevenzione" e della "sicurezza": tutti noi abbiamo continuato da studenti a prendere i pulman anche quando a Torino pioveva a dirotto, anche quando c'erano 8 gradi sotto zero, anche quando le targhe alterne rendevano i mezzi dei trasporti pubblici simili a scatole di sardine. Una sciarpa, un ombrello e qualche spintone per salire a bordo bastavano alla nostra sopravvivenza.


Quel che invece mi fa rabbia e' che a causa di questi annunci catastrofici fuori da ogni logica e buonsenso, io oggi ho impiegato un'ora e mezza per coprire i 13 chilometri che separano casa mia dal mio ufficio alla Infineon, beccandomi le occhiatacce del mio capo con il quale avevo una riunione alle 9.


Non mi resta che sperare che un giorno un Katrina qualunque, magari solo di "forza 1", faccia una capatina da queste parti: non gli chiederei di fare troppi danni, no, ma solo di fare in modo che a Meteo France rivedano la loro scala di allerta....


Cagnes sur Mer, 27 gennaio 2006

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Par Remo
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  • : "Chi disprezza compra", è sempre cosi'... ho resistito fino ad adesso, ho sbeffeggiato coloro che passavano ore e giorni a creare blog solo per dire chi sono, che fanno o per farsi amici virtuali, ma poi alla fine ci sono cascato anch'io. Eccomi dunque qui, online, per rendere i lettori partecipi delle mie avventure, e soprattutto per sentirsi ancora vicini, per non dimenticarsi, per non lasciare che la lontananza o l'indifferenza finiscano un giorno per farci perdere di vista.
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