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Oggi in Costa Azzurra piove. Si tratta di quelle pioggerelline fini fini che, nonostante tutta la loro buona volonta', riescono a malapena a rendere giusto un po' piu' umido
il sottobosco dei parchi di Sophia Antipolis. E, per una di quelle diaboliche combinazioni che possono verificarsi solamente negli inverni piu' cupi e infausti, in montagna nevica.
Eppure ieri, in tutti i notiziari di radio e televisioni, sembrava assistere alla vigilia dell'Apocalisse. Tutto il dipartimento delle Alpes Marittimes, cosi' come i dipartimenti limitrofi,
venivano messi in stato di "allerta di livello 3", su una scala che va da 1 a 4. La carta del sud-est della Francia pareva quella di Banda Aceh dopo il passaggio dello Tsunami, e i metereologi di
TF1, di solito gai e sorridenti, raccomandavano preoccupati la "massima vigilanza", soprattutto a causa "delle strade sdrucciolevoli", consigliando vivamente "coloro che non potranno
assolutamente fare a meno dell'uso della macchina nelle zone alpine" di "equipaggiarsi di catene o pneumatici da neve".
Non e' mia intenzione cadere in demagogiche conclusioni sulla percezione che oramai, di questi tempi, abbiamo del "pericolo", della "prevenzione" e della "sicurezza": tutti noi abbiamo continuato
da studenti a prendere i pulman anche quando a Torino pioveva a dirotto, anche quando c'erano 8 gradi sotto zero, anche quando le targhe alterne rendevano i mezzi dei trasporti pubblici simili a
scatole di sardine. Una sciarpa, un ombrello e qualche spintone per salire a bordo bastavano alla nostra sopravvivenza.
Quel che invece mi fa rabbia e' che a causa di questi annunci catastrofici fuori da ogni logica e buonsenso, io oggi ho impiegato un'ora e mezza per coprire i 13 chilometri che separano casa mia
dal mio ufficio alla Infineon, beccandomi le occhiatacce del mio capo con il quale avevo una riunione alle 9.
Non mi resta che sperare che un giorno un Katrina qualunque, magari solo di "forza 1", faccia una capatina da queste parti: non gli chiederei di fare troppi danni, no, ma solo di fare in modo che
a Meteo France rivedano la loro scala di allerta....
Cagnes sur Mer, 27 gennaio 2006