Vendredi 14 janvier 2005 5 14 /01 /Jan /2005 07:05

E' record, non c'e' nulla da dire!

 
Alle 11h19 Manfred Zimmermann & Co. (cioe' I simpaticoni con I quali stiamo lavorando da 2 settimane) ci hanno proposto di scendere giu' alla mensa per andare a mangiare. Io stavo in quel momento ancora digerendo la super colazione (abbiamo bisogno di tante calorie per affrontare I -14 del mattino monegasco…), e avevo appena incominciato a leggere il documento sul quale sto lavorando….

Ho risposto 'si' per cortesia, e ho visto la mia collega Aurelie piangere da un solo occhio (quello che il nostro Manfred non poteva vedere…), dire 'si' anche lei e partire per la mensa in compagnia di Stefan Paul. Qui apro una piccola parentesi. Tale Stefan Paul e' la persona piu' inquietante che si possa incontrare. Ha uno sguardo che quando incrocia I tuoi occhi la prima cosa che ti viene da fare e' buttarti in ginocchio ai suoi piedi e implorare: "non uccidermi, dimmi, dimmi dove ho peccato!!??". Insomma, ti penetra nel cervello e nell'anima, e ti fa sentire cosi' colpevole di qualche cosa che non hai commesso, che ti genera manie suicide. Bisogna inoltre dire che nell'arco di una giornata puo' arrivare a pronunciare 3 o anche 5 parole; non dice buongiorno quando arriva in ufficio, e men che meno stringe la mano ai gia' presenti. A volte ti giri e non e' piu' al suo posto, magari e' uscito da mezz'ora e tu nemmeno te ne sei accorto… E cosi' come scompare, riappare. Insomma, hai capito di che persona sto parlando…In questo ufficio sono tutti cosi', quindi regna un silenzio epocale e surreale, sembra che lo spazio-tempo si curvi su se stesso annientando ogni forma vivente, ed ad ogni click del mouse ti sembra di creare lo stesso numero di decibel che puo' dare lo scoppio di una bomba a neutroni...

Riprendendo il filo del discorso interrotto, posso in tutta sincerita' dire che alle 11h19 ci sembrava di incamminarci non ad un pranzo gioviale e sereno, ma verso l'esecuzione della nostra condanna a morte….

 

Bene, devi anche sapere che I tedeschi trovano la pausa pranzo assai sconveniente e fastidiosa: per loro mangiare non e' un piacere, e' purtroppo un'esigenza fisiologica che li distoglie da attivita' molto piu' interessanti e ricreative come lavorare. Hanno quindi una certa tendenza ad accelerare il ritmo delle forchettate per terminare il piu' rapidamente possibile, e ritornare trionfanti, con lo stomaco che ancora non si e' accorto di che cosa e' successo, nei loro uffici!

 

A tavola dunque ho battuto tutti I record di velocita': ho ingurgitato 450 gr. di pasta con salsa bolognese in 1'35'', e in questo lasso di tempo I miei colleghi d'oltralpe erano gia' alla frutta. Ho avuto come la sensazione di essere incinta di 5 o 6 mesi, ma ho cercato di far finta di niente poiche' avevo ancora un bel piatto di verdura da finire: 1'50''. Si, lo so, e' un po' di piu' che il tempo messo per la pasta, ma in questo minuto e 50 ho tra l'altro ingoiato un bretzel e svuotato il bicchiere di succo d'arancia a -16 C che sta cominciando a darmi uno strano effetto nel ventre: mi sento come se stessi per partorire...

Ho poi finito il mio yagourt sulla strada tra il tavolo della mensa e la macchinetta del caffe', ho rischiato di buttare il cellulare che avevo in mano nel contenitore delle posate (un coso da 4 metri cubi pieno d'acqua zozza lurida in cui tutti buttano le loro posate schifose…) ed infine ho bevuto un caffe caldissimo in 6 secondi netti.


Sono in ufficio adesso, e comincio ad avere qualche allucinazione: vedo dalla finestra delle spiaggie di sabbia bianca finissima (ma forse e' la neve), con delle palme e tante ragazze che si bagnano senza veli ne mare (ma forse sono I riflessi dei camini nell'Isar, il fiume locale…). Sento delle voci, come un esercito di scimmiette urlatrici che strillano nel mio cervello…. Aiuto !

E pensare che ieri sera mi son pure docuto sorbire un ristorante giapponese (tale Souchi Zen), dio mio, non so se domani potro' ancora vedere la luce sel sole….

 

Presto seguiranno nuovi ed entusiasmanti racconti su questa avventura in Terra ti Cermania….

 

Ciao!

Remo

Par Remo
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  • : "Chi disprezza compra", è sempre cosi'... ho resistito fino ad adesso, ho sbeffeggiato coloro che passavano ore e giorni a creare blog solo per dire chi sono, che fanno o per farsi amici virtuali, ma poi alla fine ci sono cascato anch'io. Eccomi dunque qui, online, per rendere i lettori partecipi delle mie avventure, e soprattutto per sentirsi ancora vicini, per non dimenticarsi, per non lasciare che la lontananza o l'indifferenza finiscano un giorno per farci perdere di vista.
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